Andrea Batilla

Una storia

Il mio primo lavoro è stato occuparmi di tessuti da Romeo Gigli per sette anni.
Lì ho imparato l’amore per la materia, per il contenuto, per l’approfondimento e lì ho cominciato a sviluppare un amore viscerale per il bello.
Successivamente, fino al 2003, ho collaborato con molte aziende e brand tra cui Trussardi, Maska, Cerruti, Lawrence Steele, Kashyama, Arfango, Les Copains, Alberto Aspesi, Bottega Veneta, sempre nell’area creativa.

Ho poi cominciato a collaborare con l’Istituto Europeo di Design di Milano prima come docente e coordinatore didattico, poi come direttore di IED Moda Milano per cinque anni. Lì ho scoperto la passione per l’insegnamento e le responsabilità manageriali di una vera e propria azienda. Ma ho soprattutto scoperto i giovani. Una categoria in Italia ancora estremamente sottovalutata.
In termini di risultati sia economici che di comunicazione, è stato un percorso straordinario.
In questi anni ho anche cominciato a tenere corsi di formazione aziendale incentrati sui meccanismi creativi e di mercato della moda collaborando con Wella Italia, Davines, Alfaparf, P&G Prestige, Pernod-Ricard.

Nel 2009 ho deciso, insieme a Sabrina Ciofi, di fondare uno dei pochi magazine indipendenti italiani, PIZZA e intorno a quello di costruire un’agenzia di comunicazione, ITALIANA MARCHI, che portasse i giovani talenti creativi nel mondo del lavoro commerciale, innescando un meccanismo benefico.

Ora la strada continua con un gruppo ben assestato di collaboratori interni ed esterni che condividono con me questo piccolo, grande progetto.
ITALIANA MARCHI collabora con:

Pazzia è continuare a fare la stessa cosa aspettandosi risultati diversi

Albert Einstein